Efficienza degli Impianti

Quasi il 40% delle attrezzature hanno un rendimento inferiore al 65% (dato relativo al settore metalmeccanico).

Microinterruzioni, guasti, scarti/ritocchi e cambiamenti di serie penalizzano pesantemente l’investimento e aumentano i costi di funzionamento.

Le aziende che non percepiscono l’impatto di queste perdite sull’efficienza globale dell’organizzazione si orientano spesso verso mezzi sostitutivi oppure accettano costi di funzionamento più elevati.

Per saperne di più

Migliorando l’efficienza del binomio UOMO-MACCHINA, si può rimandare la scadenza dell’investimento; si mobilitano le energie del personale e si riducono i costi di funzionamento come dimostrato dagli esempi riportati di seguito.

Per conoscere bene il funzionamento interno del macchinario in modo da anticipare i guasti, ridurre le microinterruzioni e spingere al massimo il rendimento, occorre un metodo progressivo, che passa da un cambiamento di comportamento dell’operatore rispetto alla macchina e da un apprendimento della manutenzione di primo livello.

Oltre alla produttività diretta sul mezzo, il nostro metodo genera motivazione e responsabilizza gli operatori.

I tecnici addetti alla manutenzione saranno meno sollecitati e potranno lavorare a monte sulla manutenzione preventiva e predittiva creando così le condizioni per una maggiore efficienza globale.

L’attività sul mezzo produttivo è anche l’occasione per eliminare numerosi problemi che influenzano il rendimento delle macchine, come la qualità e gli scarti, le lunghe fasi di avvio e di arresto degli impianti, oltre ai ritocchi manuali.

Tutto ciò concorre alla riduzione della variabilità dei risultati e ad una migliore padronanza dei processi di produzione.

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