I flussi convertiti al concetto del JIT sono durevolmente performanti solo se sono soggetti al concetto "Non ricevere, non creare, non trasmettere un problema". Lungi dall’essere un’utopia, questo concetto è già in vigore nelle aziende in cui la qualità è gestita non come un classificatore di procedure ma operativamente, al livello più vicino al terreno, laddove il personale operativo fa vivere la qualità adattandola in permanenza alle evoluzioni dei prodotti e alla gestione dei processi.
Vera e propria "gestione visiva" della qualità, l’autoqualità è uno strumento semplice e performante che consente al personale operativo di gestire quotidianamente la qualità nel proprio settore. Si basa sul concetto che la qualità si costruisce al livello della postazione di lavoro e che i "quality gate" sono solo mezzi di controllo a posteriori che non compensano le mancanze di controllo del processo a monte.